Torta Paesana, ovvero la Torta di Pane del Riciclo della Tradizione Lombarda
Quando ero bambina trascorrevo le mie giornate a casa dei miei nonni, vi ho già raccontato diverse volte che la mia passione per la cucina è nata proprio grazie a loro, in particolar modo dal nonno il quale per puro spirito di sopravvivenza dopo aver conosciuto mia nonna aveva capito che sarebbe toccato a lui mettersi il grembiule e darsi alla cucina! Nonostante la mia nonna fosse una donna eccezionale, io sono di parte perché l’ho amata tantissimo, non badava molto alla cucina, non era di suoi interesse e di conseguenza una volta preparate quelle due cose per il resto si poteva andare avanti a lette e biscotti.
C’erano però alcune preparazioni che erano di sua stretta competenza: il ragù (buono come il suo, solo quello di mia mamma!), gli gnocchi (al ragù ovviamente) fatti in dosi da mensa di una multinazionale, e la TORTA DI PANE, ovvero la torta fatta con il pane secco che ovviamente non andava buttato! Una parte finiva nella torta e una parte era per le galline, che dai miei nonni venivano trattate come a corte reale.
Quindi ogni volta che preparo la Torta Paesana, o torta di pane, io penso alla mia nonna e vedo le sue mani ruvide che insieme alle mie massaggiano il pane fino a renderlo poltiglia a cui aggiungere gli altri ingredienti. Questa torta pur facile e semplice che sia ha un posto speciale nel mio cuore e anche se non la preparo spesso perché non mi capita sovente di avere del pane secco da dover riciclare, quando accede la faccio sempre con il sorriso ripensando proprio a quei momenti con lei, “là in fondo in casetta” che poi era una stanza attigua al garage ma costruita in modo tale da sembrare una dependance della loro casa e arredata come un salotto.
La TORTA di PANE può essere interamente preparata con l’aiuto dei bambini, e se iniziano a essere grandicelli si possono dare loro tutti gli ingredienti e lasciare che la facciano in completa autonomia: il pane va spezzettato e ammollato nel latte e se avete piccoli aiutanti non particolarmente schizzinosi, ma che amano “sporcarsi le mani” questa parte sicuramente incontrerà il loro interesse, io ci andavo matta e avrei passato le ore a “pastrugnare” il pane nel latte!
Tutto il resto si può fare sempre a mano oppure aiutandosi con un cucchiaio di legno (ma a mano vi garantisco che rende il doppio), per aggiungere e mescolare mano a mano.
Non importa se la consistenza sia grossolana, è una torta povera e così deve essere, non deve risultare perfetta, anzi! Se dovessero restare dei pezzi di pane non è un problema, sarà buonissima lo stesso!
Torta Paesana: la Torta di Pane del riciclo
- 300-400g pane secco (anche misto)
- 1 litro latte o bevanda veg
- 130g zucchero di canna
- 3 uova
- 100g uvetta ammollata
- 100g savoiardi (o amaretti)
- 30g cacao amaro
- Pinoli
Spezzetta il pane e mettilo in ammollo nel latte tiepido, mescola con le mani di tanto in tanto per far assorbire bene il latte, fai riposare almeno 3 ore
Riprendi il composto, lavoralo a mano per qualche minuto, aggiungi tutti gli altri ingredienti (savoiardi tritati fini con zucchero e cacao),tieni da parte una manciata di pinoli.
Trasferisci in una teglia rettangolare 30x40 foderata di carta forno, livella e distribuisci i pinoli, cuoci a 180* per 35’-40’
Estrai e fai raffreddare prima di tagliare.
Come per la maggior parte delle ricette della tradizione per le quali non esiste una codificazione (come invece accade ad esempio per il Panettone che può essere chiamato così solo se compaiono determinati ingredienti in determinate proporzioni), qui ci si affida al gusto e a quello che si ha in dispensa: non hai i savoiardi ma dei biscotti secchi? Vanno benissimo i biscotti secchi, o degli amaretti o anche nulla. Niente pinoli? Nessun problema, vanno bene le mandorle.
Questo per dire che esistono tantissime versioni di una stessa ricetta, ogni famiglia la prepara con quello che ha o come magari la ricetta è stata tramandata di generazione in generazione con le modifiche messe a punto di volta in volta. Io ad esempio l’ho sempre preparata così come la condivido oggi qui ma non è detto che questa mia versione sia quella “ufficiale” e anzi ben vengano le nuove proposte.
Enjoy The Green Side of Life!

Blogger dal 2005, pasticcera professionista dal 2011 e mamma (quasi) a tempo pieno dal 2016! Creo contenuti digital e mi occupo di sviluppare ricette vegetariane e vegane per tutta la famiglia, e condividere consigli e tips per vivere green e sostenibile.
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